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Rehoming, una scelta d'amore oltre l'allevamento

Molti si chiedono come sia possibile separarsi da un gatto che ha vissuto con noi per anni; è comprensibile che, dall'esterno, questa scelta appaia discutibile. Eppure, chi vive quotidianamente con questi splendidi amici e nutre per loro un affetto autentico, sa che il rehoming non è un addio frettoloso nè tantomeno indolore. Per chi ama davvero i propri gatti, questa è la più alta e sofferta forma di responsabilità: saper mettere la felicità del micio davanti al desiderio di tenerlo con sé a ogni costo.

Il benessere del gatto: oltre la gerarchia dell'allevamento

Un allevamento, per quanto gestito in modo familiare, amorevole e con ampi spazi, ha delle dinamiche sociali particolari. Quando un gatto viene sterilizzato — perché ha concluso il suo percorso riproduttivo o per tutelare la sua salute — il suo equilibrio interno cambia. In un gruppo di gatti "interi", la gerarchia è dettata dagli ormoni e dal ruolo riproduttivo; una volta fuori da questi schemi, il gatto sterilizzato perde la sua posizione sociale.

Come introdurre un cucciolo di Certosino in famiglia

L’arrivo di un cucciolo di Certosino in famiglia è un momento speciale, ricco di emozioni e aspettative. Per il gattino significa affrontare nuovi ambienti, odori e persone. In generale, il Certosino si ambienta facilmente nella nuova casa e spesso sembra che sia sempre vissuto lì, grazie al suo carattere equilibrato e affettuoso. Tuttavia, alcuni soggetti possono essere più timidi e riservati, e in questi casi è importante seguire alcuni accorgimenti per favorire un inserimento sereno.

Preparativi per l'arrivo del cucciolo

Prima che il cucciolo arrivi, è fondamentale predisporre uno spazio tranquillo e sicuro. Una stanza dedicata nei primi giorni permette al gattino di prendere confidenza con i nuovi odori e suoni senza sentirsi sopraffatto.

Assicurati che l’ambiente includa tutti gli elementi essenziali: una lettiera pulita e facilmente accessibile, ciotole per acqua e cibo posizionate lontano dalla lettiera, una cuccia confortevole e qualche gioco o tiragraffi. Preparare la casa in modo organizzato aiuta il cucciolo a orientarsi e a sentirsi protetto fin dal primo giorno.

Capodanno con i nostri amici animali: la guida

Mentre il mondo fuori si prepara a esplodere in un turbine di luci e fragore, per chi vive con un felino la vera festa ha un sapore diverso. Non è fatta di piazze affollate, ma del calore delle mura domestiche e del suono ritmato delle fusa. Scegliere di passare il Capodanno con il gatto non è affatto una rinuncia: è un atto d’amore consapevole per proteggere i membri più sensibili della nostra famiglia.

L’esempio di Penelope: la paura dei rumori è un istinto universale

Ogni gatto ha la sua personalità, ma il timore per i botti è un istinto di sopravvivenza che accomuna quasi tutti i felini. Prendiamo l’esempio di Penelope: lei è una gatta riservata, che ama il silenzio e la sacralità della sua routine. Quando fuori iniziano i primi scoppi, il suo istinto le suggerisce una sola cosa: cercare un rifugio sicuro.

Come Penelope, moltissimi animali percepiscono i fuochi d'artificio come una minaccia imminente. In questa notte particolare, il nostro ruolo è quello di fare da "filtro": trasformiamo la casa in un porto sicuro, chiudendo finestre e scuri per lasciare fuori i lampi accecanti e attutire il caos della strada.

Cosa si nasconde dietro ad un cucciolo senza pedigree

Quando si cerca un cucciolo, ci si imbatte in annunci di ogni tipo, spesso con prezzi molto bassi e con la menzione che i genitori sono di razza, senza alcun riferimento al pedigree del cucciolo. In molti casi, infatti, il cucciolo viene ceduto senza certificato genealogico, un dettaglio da non sottovalutare mai.. Il prezzo più basso viene spesso percepito come un vantaggio immediato, ma raramente ci si ferma a riflettere sulle ragioni di questa differenza e su ciò che comporta realmente l’assenza di una documentazione ufficiale. Nella maggior parte dei casi non si tratta di una semplice formalità, ma di un segnale chiaro di un contesto privo di regole, controlli e tutele effettive per gli animali coinvolti.

Le fattrici: il cuore invisibile di un sistema senza regole

Il nodo più delicato riguarda le gatte riproduttrici, le cosiddette fattrici. Negli allevamenti riconosciuti, il loro benessere è tutelato da regolamenti precisi stabiliti dalle associazioni ufficiali, che pongono limiti chiari al numero di cucciolate consentite in un determinato arco di tempo. Queste regole non hanno una funzione burocratica, ma servono a garantire alla gatta il tempo necessario per recuperare fisicamente e psicologicamente tra una gravidanza e l’altra. In assenza di vincoli e controlli, come accade in molte realtà non ufficiali, le fattrici vengono invece spesso sottoposte a gravidanze ripetute, con conseguenze gravi sulla loro salute e qualità di vita. Lo sfruttamento delle gatte riproduttrici è una realtà poco visibile, ma rappresenta uno dei principali fattori che incidono negativamente anche sulla vitalità e sulla robustezza dei cuccioli.

Il pedigree come documento ufficiale

Se state sognando di accogliere uno splendido Certosino in famiglia, vi sarete sicuramente imbattuti in una domanda cruciale che divide il mondo felino: deve avere il pedigree? La nostra risposta è ferma e inequivocabile: SÌ. Il pedigree non è affatto un optional per gli snob; è il documento fondamentale che garantisce l'identità e la genetica del vostro futuro compagno di vita. 

La presenza del pedigree al momento della cessione di un cucciolo riflette talvolta la serietà dell’allevatore distinguendolo da chi ha come unico interesse la vendita di animali.

Il Pedigree: la carta d’identità ufficiale del vostro Certosino

Il pedigree non è un documento che l’allevatore può stampare a piacimento e non influisce in alcun modo sul prezzo . È l’unico certificato ufficiale che attesta l'appartenenza di un gatto a una specifica razza, rilasciato da un ente terzo riconosciuto dal Ministero, a garanzia di serietà e trasparenza.

In Italia, questo ruolo è ricoperto da associazioni come ad es. l’ANFI (Associazione Nazionale Felina Italiana) o l’ENFI (Ente Nazionale della Felinotecnica Italiana), che impongono standard rigorosi e regolamenti che l’allevatore è tenuto a rispettare.

Tracciabilità e prevenzione sanitaria: il valore del pedigree

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