E' brutto parlare di prezzo, il cucciolo è un essere vivente a cui un allevatore è affettivamente legato, lo ha visto nascere e lo ha  accudito insieme alla sua mamma per almeno tre mesi... è parte della famiglia e il momento dell'adozione è sempre molto doloroso... ma la cosa importante è che il piccolo possa trovare una nuova famiglia e vivere felice.

Però allevare ha dei costi, tanto più alti quanto meglio si cerca di lavorare e selezionare e la vendita dei cuccioli serve a coprire questi costi. Parliamo ovviamente di allevamenti che mettono al primo posto il benessere dei propri gatti e non di "scucciolatori" senza scrupoli.

Svariati annunci ci portano a pensare che tutto sommato si può risparmiare sul pedigree e che forse acquistare un cucciolo a basso costo è un vero affare! Ma è proprio così? Vi siete chiesti come mai vi sono differenze così notevoli di prezzo? 

Di seguito un sintetico elenco di ciò che grava su di un allevamento e che determina il prezzo di un cucciolo...

Punto 1: La selezione
Ogni gatto di razza è il risultato di un lungo ed impegnativo lavoro di selezione iniziato molto tempo fa e che ancora oggi richiede a chi alleva, sacrifici, tempo e denaro per garantire quelle caratteristiche di bellezza e carattere proprie della razza.

Punto 2: I riproduttori
L’acquisto di un buon riproduttore implica una lunga ricerca tra gli allevamenti. Si parte con lo studio dei pedigree, l’individuazione del cucciolo giusto, i primi contatti e poi, se tutto andrà avanti, una visita all’allevamento (spesso estero) e quindi un ulteriore viaggio per prendere il cucciolo. Trovare un buon riproduttore può richiedere molto tempo… sempre sperando che il cucciolo crescerà in salute e con buona aderenza allo standard. Diversamente dovrà probabilmente essere sterilizzato.

Punto 3: L’alimentazione
Il punto di partenza per avere gatti sani e belli è una alimentazione di qualità, il più vicino possibile alle loro esigenze. Un buon allevatore evita pet food economici e nutre i propri gatti con cibo di altissima qualità. Parliamo di costi alti che si moltiplicano in situazioni quali gravidanze, cucciolate, intolleranze od altro.

Punto 4: L'Habitat
Lo spazio deve essere adeguato al numero di gatti presenti. Gli ambienti dovranno comprendere tiragraffi, lettiere, giochi e quant’altro possa servire per convivere serenamente con i nostri mici.

Punto 5: Le cure veterinarie
Un allevatore che ama i suoi gatti effettua regolari visite veterinare.
Se purtroppo qualche micio si ammala, le spese si innalzano e spesso il gatto dovrà essere sterilizzato.
Anche questo ovviamente ha un costo che incide indiscutibilmente sul prezzo.

Punto 6: Le cucciolate
Accoppiamento, alimentazione specifica per mamme e cuccioli, integratori, ecografie, visite veterinarie, vaccinazioni dei cuccioli... tutto ha un prezzo!

Punto 7: Le esposizioni
Le esposizioni non sono uno svago, sono l’occasione per far giudicare i propri gatti da un esperto, per apprende dalle esperienze di altri allevatori e per partecipare a interessanti convegni... Ma spesso incidono parecchio sulle tasche di un allevatore, senza considerare l’impegno in termini di tempo e fatica.

Punto 8: I documenti
E poi ci sono i costi per le denunce di nascita, le richieste di pedigree, la tassa annuale ANFI, quella per  l’affisso, ecc.

Punto 9: La formazione
Purtroppo il “mestiere” dell’allevatore si impara sul campo, talvolta però viene offerta la possibilità di partecipare a corsi o seminari. E anche qui tutto ha un costo.

Punto 10: L'impegno
L'impegno non è solo in termini di denaro, ma anche di tempo, lavoro e sacrifici. Si "alleva" nel tempo libero, week-end e ferie compresi, guidati dalla passione e dall'amore per i nostri certosini.

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